Villa Conti – Sederini – Cremasco
(Mussolente)

Merito la monografia di Pietro Melchiori conosciamo le complesse vicende storiche di questa villa. La tradizione vuole che l’edificio tragga origine dal castello del Vescovo di Belluno, rimane però una torre con la data 1216 che porta a pensare agli Ezzelino. Le prime notizie sulla proprietà agricola risalgono alla metà del Quattrocento, quando viene acquistata dall’importante famiglia veneziana degli Zen, i quali la terranno fino al Cinquecento. Nel 1530 subentrano i Conti, nobili padovani, e sarà Bartolomeo a costruire il “palazzo” su una precedente casa rurale. Il nobiluomo amò molto la possessione di Mussolente tanto che alla sua morte nel 1590 la lascia in eredità ai frati benedettini del convento di San Gregorio a Venezia affinché piamente la custodiscano. I frati non accettano la donazione che passa ai Manente e nel 1597 ai Sosomeno di Cipro; questi essendo greci ortodossi, per non suscitare problemi religiosi in paese, si fanno costruire un oratorio all’interno della villa. Per legami di parentela ai Sosomeno faranno seguito nel Seicento i Gomene di Cipro, i Devila di Spagna e i Sederini di Firenze. Questi ultimi dal 1730 fino al 1816 furono i principali proprietari del “Palazzo”. Con la caduta della repubblica veneta i proprietari non saranno più dei veneziani, ma dei ricchi borghesi del luogo, fino ai Cremasco che daranno nuovo splendore alla villa.
L’edificio principale, come si può notare in un disegno del 1678, riprende nei due corpi laterali della facciata a mezzogiorno la torre d’entrata, ma ogni severo ricordo di difesa è annullato dall’arioso doppio loggiato che li congiunge. (Testo fatto pervenire da Luciana Crosato Larcher)